
Don Bosco, «padre e maestro» per don Guanella
CARISSIMI AMICI E FEDELI DEL SANTUARIO DEL SACRO CUORE Sappiamo bene come l’idea principale che contribuì a formarsi del carisma di don Guanella è stata l’idea che Dio è Padre. Dalla paternità di Dio derivano poi tutte le altre dimensioni della sua vita, dalla spiritualità alla pedagogia, dalla preghiera alla vita fraterna, dal ministero sacerdotale al servizio ai poveri. Oltre che dal suo papà terreno, Pa’ Lorenzo, il nostro Fondatore imparò molto da un altro padre: don Bosco, che per don Guanella «fu padre e maestro». Don Luigi nutriva molta gratitudine e profonda venerazione verso don Bosco, che chiamava «padre». Anche il santo piemontese aveva molta stima del nostro, perché aveva intuito che in quel prete valtellinese c’era una personalità forte, un sogno da realizzare. I tre anni passati con don Bosco sono definiti come «i tre più belli anni della vita», tanto che il distacco da Torino per «fabbricare qualche ciabotto in patria» lo vivrà con tanta sofferenza. Questi due santi hanno tanto in comune: la vocazione in tenera età, il desiderio di fare del bene al prossimo, l’educazione cristiana ricevuta in famiglia, le visioni premonitrici, l’attaccamento alla Vergine Maria, la fiducia in Dio, la fede incrollabile, la concezione dell’uomo, figlio di Dio e portatore di un tesoro, anche se la Sua impronta è sfigurata o sfuocata. La vita di don Guanella, come quella di don Bosco, fu tracciata da un sogno avvenuto a nove anni, il giorno della sua Prima Comunione: «nel suo cuore si svolgeva un paesaggio










