- Casa Divina Provvidenza - OPERA DON GUANELLA COMO
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La Casa Divina Provvidenza, nell’ambito dell’ “Autunno all’Officina”, propone per 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟯 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳.𝟯𝟬, presso il Salone Arcobaleno, la presentazione del libro “Il Barbarossa. Vita, trionfi e illusioni di Federico I imperatore” (Oscar Mondadori Storia) del professor Franco Cardini, in dialogo con Eva Musci, cutural manager.
In una Como storicamente legata a filo doppio al Barbarossa (il Palio del Baradello, giunto quest’anno alla sua 45esima edizione, vuole proprio ricordare i festeggiamenti allestiti dai comaschi nel 1159 per la prima visita del sovrano Svevo), il grande storico medievista Franco Cardini illustrerà la figura di Federico I, imperatore, re di Germania, Italia, Borgogna. Per alcuni, un monarca universale, conosciuto e amato anche nel più profondo dell’Asia, scomparso da martire alle crociate; un sovrano leggendario, morto, come Artù, soltanto in apparenza, addormentato in una montagna in attesa di ridestarsi. Per altri, lo scomunicato che lacera la Chiesa con uno scisma, il tiranno che rade al suolo le città italiane. Capiremo di più su chi era questo controverso personaggio, quali erano i tempi in cui visse e agì, quali i costumi, le tradizioni della sua corte. In questa biografia la figura dell’imperatore, «spogliata di ogni leggenda, rivive inquadrata nella realtà del suo tempo, nella sua umanità, nella sua quotidianità, nella sua verità, lontana, difficile da affermare e definire come è di molte verità».
Franco Cardini è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Firenze, e come giornalista collabora alle pagine culturali di vari quotidiani. Professore Emerito dell’Istituto Italiano di Scienze Umane alla Scuola Normale Superiore di Pisa, da mezzo secolo si occupa di Crociate, pellegrinaggi, rapporti tra Europa cristiana e Islam, anche trascorrendo lunghi periodi di studio e insegnamento all’estero. La sua produzione di saggi storici, sia specialistici che divulgativi, è copiosissima: per La Divina Provvidenza, periodico trimestrale della Casa Divina Provvidenza, Franco Cardini ha scritto il pregevole saggio Maria, nostra madre, pubblicato a puntate nel 2023.
L’evento vede il patrocinio del Comune di Como e la collaborazione del Festival storico letterario “Voci della Storia” e dell’Associazione Cavalieri Palio del Baradello, che parteciperanno con una delegazione in costume di cui faranno parte l’imperatore e l’imperatrice e daranno vita a una cerimonia di accoglienza dell’illustre ospite.
Questo evento coniuga la Storia raccontata con le atmosfere e le suggestioni medievali, permettendo così anche ai più piccoli di partecipare per conoscere un periodo storico di grande interesse.
La presentazione è a ingresso libero e gratuito, con prenotazione consigliata: Casa Divina Provvidenza, via T. Grossi 18 Como, tel. 031.296711; email como.direzione@guanelliani.it.
Con il 2025 la Casa Divina Provvidenza ha inaugurato il progetto “Officina della Provvidenza”. Spiega il Superiore, don Nico Rutigliano: «Noi siamo questa officina; non solo noi sacerdoti, ma anche gli operatori, i volontari, gli amici, i benefattori, tutti coloro che sono in qualche modo vicini al nostro spirito. Alla base di questo progetto c’è il desiderio di diffondere e comunicare – in chiave moderna e attuale – il messaggio di don Guanella e la sua attuazione concreta. Un progetto che faccia anche conoscere e coinvolga più persone possibili nelle proposte e nelle attività della Casa di Como, riuscendo a toccare un pubblico trasversale. Stiamo mettendo a punto una serie di iniziative ed eventi che rendano la Casa sempre più punto di riferimento per il territorio, non solo sensibilizzando riguardo le opere di carità, ma anche offrendo spazi e occasioni di socialità, di volontariato e di approfondimenti culturali». Il progetto ha il supporto del bando “Capacity Building” della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca.
Continua don Rutigliano: «Nel mese di maggio abbiamo vissuto momenti davvero intensi con i primi eventi della “Primavera all’Officina” in musica e parole, che ci hanno regalato tante soddisfazioni nel vedere il numeroso pubblico intervenuto, così partecipe e così coinvolto. Visto questo grande successo, abbiamo preparato i nuovi appuntamenti per l’ “Autunno all’Officina”, con cui speriamo di coinvolgere ancora più persone».
Ed ecco gli eventi di ottobre nell’ambito dell’ “Autunno all’Officina”, che si terranno nel Salone Arcobaleno della Casa Divina Provvidenza (via T. Grossi 18 Como, ampio parcheggio interno), che vedono il patrocinio del Comune di Como e la collaborazione del Festival storico letterario “Voci della Storia”, dell’Associazione Cavalieri Palio del Baradello e del Centro Studi Guanelliani:
Venerdì 3 ottobre, ore 17.30 cerimonia di accoglienza dell’Imperatore e della sua corte a cura dei Cavalieri Palio del Baradello; ore 17.45 presentazione del libro “Il Barbarossa. Vita, trionfi e illusioni di Federico I imperatore” del professor Franco Cardini, storico medievista, in dialogo con Eva Musci, cultural manager.
Sabato 18 ottobre, ore 10.00, presentazione del Volume V dell’Opera Omnia di San Luigi Guanella “Scritti pubblicistici”. Intervengono don Bruno Capparoni, direttore del Centro Studi Guanelliani; mons. Ivan Salvadori, Vicario generale della Diocesi di Como; dott. Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI; dott. Diego Minonzio, direttore de “La Provincia di Como”.
Mercoledì 22 ottobre, ore 21.00, presentazione del libro “Leone XIV. Tutto su papa Bob, il missionario che lo Spirito Santo ha spedito a Roma” di Giorgio Dell’Arti, giornalista, scrittore e storico, in dialogo con don Nico Rutigliano, Superiore della Casa ed Eva Musci, cultural manager.
Tutti gli eventi saranno a ingresso libero e gratuito, con prenotazione consigliata: Casa Divina Provvidenza, via T. Grossi 18 Como, tel. 031.296711; email como.direzione@guanelliani.it.
È online il terzo numero del 2025 de La Divina Provvidenza, periodico trimestrale fondato da San Luigi Guanella.
Tema: Le opere di misericordia raffigurare nel Santuario
Formato: 1 foto e 1 video (max 60 secondi)
Partecipanti: le varie realtà della CDP – Casa Divina Provvidenza
Criterio di valutazione: numero di persone coinvolte che compaiono nelle opere finali.
Proclamazione e premiazione del vincitore: Sabato 1 novembre, ore 10.45 (dopo la messa delle 10.00) in Santuario, Via Tommaso Grossi 18, Como.
Come realizzare il “Tableau vivant 2025”
Tappa 1 – Sopralluogo e scelta del quadro
Recatevi nel Santuario del Sacro Cuore, scegliete uno dei dipinti sulle opere di misericordia e scattate una foto di riferimento.
Tappa 2 – Preparazione della scena
Osservate bene il quadro e organizzate attori, ambientazione, costumi e oggetti di scena.
Tappa 3 – Prove
Eseguite più prove per coordinare ingressi, pose, sguardi e livelli.
Tappa 4 – Ripresa
Tappa 5 – Invio
Entro mercoledì 15 ottobre 2025, ore 23:59 inviate 1 foto + 1 video a como.direzione@guanelliani.it.
Nota privacy: assicuratevi del consenso delle persone riprese (e dell’autorizzazione dei genitori per i minori)
Contesto: Ottobre guanelliano
Data e ora dell’evento: domenica 26 ottobre 2025, ore 10.45 (dopo la messa delle 10.00)
Luogo: Santuario Sacro Cuore, Via Tommaso Grossi 18, 22100 Como
Come partecipare
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Anche quest’anno gli ex Allievi e Amici dell’Opera Don Guanella si ritroveranno nella Casa Divina Provvidenza di Como per vivere una giornata all’insegna dell’amicizia e della condivisione.
L’appuntamento è fissato per domenica 28 settembre 2025, con un programma che unisce memoria e fraternità.
La giornata inizierà alle ore 9.00 con l’accoglienza, seguita alle 10.00 dalla Santa Messa. Successivamente i partecipanti si ritroveranno per un momento di incontro comunitario e la visita al Museo del Santo, per poi concludere con il pranzo insieme alle ore 12.00.
Un’occasione preziosa non solo per fare un “tuffo nel passato”, ricordando i momenti trascorsi, ma anche per riaffermare la volontà di continuare a restare vicini alla Casa Divina Provvidenza, che per tanti anni è stata davvero una “Casa” per tutti.
Le case guanelliane di Como-Lora, Genova, Cassago Brianza, Valmadrera, Gatteo e Bari offrono l’occasione di valorizzare i loro progetti di agricoltura sociale attraverso il coinvolgimento qualificato di giovani nel settore. La valenza inclusiva dei servizi socio-educativi, la trasmissione delle pratiche della cultura contadina nella cornice di un progetto di servizio civile di 12 mesi, che occuperà i ragazzi per 25 ore settimanali a fronte di un contributo di euro 519,47 mensili.
Sono previste posizioni destinate a giovani con minori opportunità economiche con ISEE inferiore ai 15000 euro.
Accogliamo Fratel Orlando
Il nuovo anno sociale 2025-2026 vedrà l’arrivo di una nuova presenza in Casa Madre: Fratel Orlando Coda, confratello di grande esperienza missionaria e infermieristica, che non è del tutto nuovo agli ambienti di via Tommaso Grossi.
Fratel Orlando, con la sua giovialità e simpatia, darà certamente un tono gioioso al clima comunitario. Nonostante le tante primavere accumulate, non ha mai infatti perso il suo spirito solare e sereno. Già sarto agli esordi della sua vita religiosa, ha ricoperto diversi ruoli in Italia (Caidate, Barza d’Ispra, Nuova Olonio) e in Africa (Nigeria). Ora in Casa Madre potrà vivere la sua seconda giovinezza!
«Maria vergine addolorata insegna a te il portar che devi la croce del divin Salvatore. […] accostati alla rupe del Calvario, mira là in croce esangue il tuo Salvatore, fissa poi gli occhi in volto a Maria desolata, e lascia se puoi di amare anche tu più vivamente che per lo passato la croce ed il Crocefisso tuo. Raccomandati anche in ciò a Maria addolorata. Pregala con dire: “Dolce Cuore di Maria, siate voi la salvezza mia”. […] Vergine addolorata, io vo’ abbracciarmi alla croce del mio Salvatore! […] Madre desolata, inspiratemi almeno parte di quello affetto così vivo che avete per il vostro Gesù». (L. Guanella, Nel mese dei fiori, I, 1017, 1019, 1021)
Certamente saranno pochi i fedeli del nostro Santuario a notare che a destra dell’altare maggiore, sopra la porta della sacrestia, si trova una finestrella protetta da una grata, comunicante con la camera da letto che fu di don Guanella. Se la fece ricavare per poter vedere dalle sue stanze il Tabernacolo (che, nella primitiva chiesa, era in corrispondenza dell’attuale presbiterio) in cui era riposta l’Eucaristia e potersi trattenere a lungo in adorazione durante la notte.
Si sentiva come prigioniero, figlio di un potente sovrano, da lui descritto nell’operetta Andiamo al Paradiso: «legato con ceppi in oscura carcere. Con quanto affetto il meschinello pensa al padre suo, con quale ansia da una finestruccia guarda al regno del genitore! Tu sei quel desso. Sospiri dicendo: “Il Padre mio celeste quando lo vedrò?” E intanto, cogli occhi della fede, dalla prigione del tuo corpo rivolgi lo sguardo al regno del celeste genitore» (Op Omn III, 449-450).
Era sua abitudine recitare l’Ufficio delle ore davanti al Santissimo Sacramento e così raccomandava ai suoi sacerdoti. Egli stesso aveva scritto: «Divina fra le orazioni vocali è la recita del breviario, che per maggiormente infiammare il cuore del sacerdote sarà bene fatta avanti il Santissimo Sacramento» (Reg SC 1910; Op Omn IV, 1294).
Solo Dio conosce quanta energia spirituale don Guanella abbia tratto da quei colloqui notturni silenziosi con l’Ospite eucaristico.
Nonostante le successive modifiche operate sulla struttura del Santuario, la finestrella è rimasta a testimoniare alla Famiglia Guanelliana l’eredità spirituale della centralità dell’Eucaristia, lasciata dal Fondatore.