- Casa Divina Provvidenza - OPERA DON GUANELLA COMO
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Il logo del Giubileo è costituito da quattro figure stilizzate di colori diversi, a rappresentare l’umanità proveniente dai quattro angoli della terra; sono una abbracciata all’altra, per indicare la solidarietà e fratellanza che deve accomunare i popoli. Si noterà che l’apri-fila è aggrappato alla Croce. Le onde sottostanti sono mosse, a indicare che il pellegrinaggio della vita non sempre si muove in acque tranquille: spesso le vicende personali e gli eventi del mondo impongono con maggiore intensità il richiamo alla speranza. Sottolineiamo come la parte inferiore della Croce si prolunghi trasformandosi in un’ancora che si impone sul moto ondoso e, come è noto, l’ancora è stata spesso utilizzata come simbolo della speranza. L’ancora di speranza, infatti, è il nome che in gergo marinaresco viene dato all’ancora di riserva, usata dalle imbarcazioni nel compiere manovre di emergenza per stabilizzare la nave durante le tempeste. L’immagine inoltre mostra quanto il cammino del pellegrino non sia un fatto individuale, ma comunitario, con l’impronta di un dinamismo crescente che tende sempre più verso la Croce. La Croce non è affatto statica, ma anch’essa dinamica, si curva verso l’umanità come per andarle incontro e non lasciarla sola, offrendo la certezza della presenza e la sicurezza della speranza. È ben visibile, infine, con il colore verde, il Motto del Giubileo 2025, Peregrinantes in Spem.
È online il secondo numero del 2025 de La Divina Provvidenza, periodico trimestrale fondato da San Luigi Guanella.
🙏 Un sentito grazie ai benefattori che, venuti a conoscenza delle attività della nostra Casa Madre, hanno deciso di donare beni per noi preziosi, trasformando ciò che per loro era superfluo in risorse utili per la nostra comunità.
💪 I ragazzi del CAS, insieme al nuovo volontario del servizio civile, continuano a mettersi in gioco con entusiasmo, collaborando ogni giorno con gli operatori nelle attività quotidiane.
❤️ La solidarietà è un seme che, se condiviso, fa fiorire nuove energie.
L’8 maggio scorso, una giornata memorabile: dal comignolo della Cappella Sistina nel tardo pomeriggio si è levata la fumata bianca, tra le acclamazioni della folla radunata in Piazza San Pietro, seguita dall’annunzio del Cardinale Protodiacono Dominique Mamberti: «Annuntio vobis gaudium magnum; habemus Papam: Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum Robertum Franciscum Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Prevost qui sibi nomen imposuit Leonem XIV».
Ora noi desideriamo dire: benvenuto Papa Leone XIV! Vieni nel Nome del Signore per guidare il suo gregge verso i pascoli della vita eterna. Grazie di aver accettato questa nuova missione di guidare la Santa Chiesa di Cristo. Grazie per il saluto «La pace sia con tutti voi».
Aiutaci ad essere uomini e donne di pace, strumenti di pace in questo nostro mondo che ne ha bisogno; aiutaci ad essere missionari di Cristo Risorto e del suo Vangelo; aiutaci ad essere testimoni di unità e di comunione; aiutaci ad essere costruttori di ponti.
Ecco la nostra preghiera: «O Dio, pastore e guida di tutti i credenti, guarda il tuo servo Leone XIV, che hai posto a presiedere la tua Chiesa; sostienilo con il tuo amore, perché edifichi con la parola e con l’esempio il popolo che gli hai affidato, e insieme giungano alla vita eterna. Per Cristo Nostro Signore. Amen».
«Lo Spirito Santo discese sopra gli apostoli. Erano congregati nel cenacolo con Maria santissima. […] Improvvisamente un vento impetuoso invade tutto intorno.
Sollevano lo sguardo ed ecco il simbolo carissimo di altrettante lingue di fuoco scendere sui loro capi e ivi fermarsi. Allora furono ripieni di Spirito Santo. […] Una luce dal cielo era venuta nelle loro menti. Una fiamma celeste era scesa nei loro cuori. Beati noi, o fratelli, se sapremo valercene. Facciamo allegrezza in questo solenne dì. Lo Spirito del Signore anima tuttavia e governa la Chiesa del divin Salvatore.
Facciamo allegrezza, che una luce dal paradiso scenderà ancora nei cuori nostri» (L. Guanella, O Padre! O Madre! Secondo corso, I, 100).
Anche la Famiglia guanelliana ha i suoi Santi nascosti, eroi di carità.
Aveva dieci anni Alessandrino Mazzucchi quando giunse nella Piccola Casa della Divina Provvidenza a Como. L’aveva voluto don Guanella stesso tra i suoi primi seminaristi e lui ne era entusiasta, dopo che, quasi per gioco, a Pianello del Lario dove era un suo chierichetto, gli aveva messo in testa il suo berretto, il “tricorno”, dicendogli: «Ti piacerebbe farti prete?». Per quasi due anni vi rimase, facendosi stimare e benvolere per l’allegria, l’amabilità, l’amore per l’Eucarestia e la delicata carità verso i sofferenti ospitati. Fu proprio un atto di generosità verso un compagno malato, la causa della sua morte improvvisa e prematura. Quel giorno, festa di San Luigi Gonzaga, si festeggiava l’onomastico di don Guanella. Lui volle mangiare in compagnia del giovane Lino Crosta, evitato da tutti a causa del fetore di una piaga ad una gamba. Gli dispiaceva lasciarlo solo, mentre tutti erano allegri e contenti. Incominciò a mangiare, benché provasse difficoltà e ripugnanza; sforzandosi e vincendosi, riuscì a inghiottire la sua parte; ma alla fine, non potendone più dallo sconvolgimento, uscì a prendere un po’ d’aria nel cortile. Si doveva inaugurare l’altalena e gli amici lo invitarono a salire. Gravato dal cibo appena ingerito e dal nauseabondo odore, un capogiro improvviso lo assalì e fu visto abbandonare le corde, rovesciarsi indietro e precipitare dall’alto sul terreno, battendo forte il cervelletto. Morì la sera stessa, piccolo martire di carità.
Nella Piccola Casa della Divina Provvidenza c’era l’usanza di fare un giorno ogni mese, l’esercizio della buona morte; ciascuno si sceglieva il giorno che voleva e Alessandrino si era scelto il 21 di ogni mese in onore del suo caro San Luigi. Era solito ripetere: «Oh, come mi piacerebbe morire come morì San Luigi e nel giorno di San Luigi!». Il fratello minore di Alessandro, Leonardo, entrato nella Congregazione qualche anno più tardi, divenne il secondo successore di don Guanella.
Questa settimana i ragazzi del centro di accoglienza si sono messi all’opera nella pulizia e disinfestazione dei bidoni RSU, contribuendo concretamente alla cura e all’igiene degli spazi comuni. 💧🗑️
Un’attività importante, svolta con attenzione e responsabilità, che rafforza il senso di appartenenza e il valore della collaborazione.
Gesti semplici, ma fondamentali, per costruire ogni giorno una comunità più unita. 👏
📚 Il 22 maggio alle ore 20.45 vi aspettiamo nella Sala Giovanni Paolo II (via Tommaso Grossi 18, Como) per un incontro affascinante con Candida Livatino, autrice e grafologa, che ci guiderà alla scoperta del suo libro.
✨ Durante la serata, sarà analizzata anche la scrittura di San Luigi Guanella, per scoprire come la grafia possa raccontare la personalità e l’interiorità di una figura così ispiratrice.
🎙️ Modera l’incontro Eva Musci
📍 Ingresso libero e gratuito
📞 Si consiglia la prenotazione: 031.296711 – como.direzione@guanelliani.it
🚗 Parcheggio interno disponibile
Momenti speciali al CAS con i nostri ospiti impegnati nello studio della lingua italiana, accompagnati dalle nostre straordinarie volontarie, ex maestre di Italiano.
L’apprendimento è molto più che conoscere una lingua: è integrazione, accoglienza e futuro. 💬✨
Grazie a chi rende tutto questo possibile!