Nel ricordo della “nostra” Beata Chiara Bosatta (Pianello del Lario 1858 – 1887), riportiamo un breve scritto in cui don Guanella ne sintetizza in rapide espressioni il profilo umano e spirituale, pubblicato per la prima volta nel 1910 all’inizio della biografia Fiore di Cielo, scritta da Maddalena Albini Crosta: «Suor Chiara Bosatta percorse generosa il cammino della perfezione cristiana nella pratica della innocenza e della penitenza insieme. Fu perfettamente fondata nell’umiltà, nell’umiltà vera, compenetrata da grande amore a nostro Signore e da fiducia nella bontà di Lui. Iddio la condusse per la via delle anime forti, via aspra, e per sé pericolosa, ma la guidò così che non ponesse piede in fallo. Ed ella non cadeva, perché si arrendeva con assoluta docilità alla mano che la guidava».

Questa rubrica di poche righe sempre ci ha accompagnati a conoscere e a condividere i passi di crescita della nostra Chiesa locale: la Diocesi.

Questa ha recentemente concluso una grande esperienza con la quale ha letto se stessa nelle sue espressioni di fede: l’accoglienza della Parola, la celebrazione dei sacramenti, i servizi di amore alle persone… È stata l’esperienza del SINODO DIOCESANO.

Il lavoro di tante persone di questi ultimi anni ha prodotto un documento “LIBRO SINODALE” che presenta per il futuro il programma di vita per tutta la nostra Diocesi.

Il Libro Sinodale da parte dei cristiani va letto, va conosciuto e messo a fondamento di cammini di fede dei singoli e delle Comunità cristiane.

Con il tempo, senza alcuna fretta, da questo foglio faremo un tentativo di approccio al documento per condividere alcune provocazioni e sentirci partecipi delle scelte future della nostra Diocesi.

Il testo che è titolato “TESTIMONI DI MISERICORDIA” comprende tre parti.

Nella prima parte, “RICONOSCERE”, si rilegge il passato delle nostre Comunità cristiane e il presente alla luce del discernimento fatto dai Sinodali.

Nella seconda parte, “INTERPRETARE” sono indicate tre grandi linee di orientamento che oggi lo Spirito Santo suggerisce alla Chiesa per un adeguato rinnovamento.

Nella terza parte, “SCEGLIERE” sono contenute disposizioni più operative e normative per le Comunità della nostra Diocesi.

Con il numero natalizio del periodico “La Divina Provvidenza” è uscito il calendario 2023 curato dalla Casa Divina Provvidenza ed edito dalla Congregazione dei Servi della Carità – Opera Don Guanella. Il nuovo calendario è dedicato a Maria, madre di Gesù e madre nostra. Scrivono i religiosi della Casa: «Mai come in questo tempo difficile è importante metterci sotto la protezione di Maria. Don Guanella era molto devoto alla Beata Vergine, invocata con diversi titoli: mese dopo mese li vedremo insieme, associandoli a immagini presenti in luoghi particolarmente significativi per il nostro Santo – la Casa natale e la chiesa di S. Rocco a Fraciscio, il “Motto del Vento” a Gualdera, il Santuario di Gallivaggio, la chiesa della B.V. Assunta di Prosto, la chiesa della Madonna del Lavoro a Nuova Olonio, la chiesa di S. Martino a Pianello del Lario, la Casa “Divina Provvidenza” di Como, l’attiguo Santuario del Sacro Cuore e la Casa “Santa Maria” di Lora. Don Guanella ci accompagnerà giorno dopo giorno, invitandoci a invocare Maria, certi del suo aiuto!».

Accompagna il calendario la prima parte di un prezioso saggio su Maria, scritto appositamente per il periodico guanelliano dal celebre storico e scrittore Franco Cardini; il testo continuerà in appositi inserti speciali nei numeri de “La Divina Provvidenza” del prossimo anno. Un nome importante per sottolineare e festeggiare i 130 anni della rivista, fondata dallo stesso don Guanella nel dicembre 1892; attualmente è a cadenza trimestrale ed è distribuita in 20.000 copie. Aggiunge don Giancarlo Frigerio, superiore della Casa Divina Provvidenza: «Sostenere “La Divina Provvidenza” è, oggi come allora, un importante modo per aiutare e contribuire concretamente alle diverse attività guanelliane; è un modo in cui la Provvidenza Divina si può rendere visibile attraverso la provvidenza umana».

Per ricevere La Divina Provvidenza ci si può rivolgere alla Pia Opera presso la Casa Divina Provvidenza, via T. Grossi 18; telefono 031.296718; e-mail como.piaopera@guanelliani.it; sito internet www.operadonguanellacomo.it.

Il periodico della Casa Divina Provvidenza compie quest’anno 130 anni. Il primo numero fu infatti pubblicato nel dicembre 1892 con il titolo La Providenza, per far conoscere le opere di carità guanelliane e tenere i contatti con amici e benefattori: un utile strumento con cui la giovane Opera cominciava a presentarsi pubblicamente.

L’iniziativa di avviare un bollettino in appoggio ad una istituzione di carità non era una novità di don Guanella; egli aveva in mente il modello del Bollettino Salesiano di don Bosco e altri esempi, ma comunque fu sicuramente uno dei primi in area lombarda, a riprova della grande attenzione del nostro Santo a cogliere le opportunità che gli venivano offerte e di metterle a frutto. Ricorderà nelle sue memorie autobiografiche: «Obietterà taluno: “A che il Periodico? Non basta affidarsi alla divina provvidenza?” E si risponde che la stampa è la quarta potenza del mondo e che noi siamo obbligati [a] valerci di quei mezzi dei quali ci fornisce la stessa divina provvidenza».

Oltre ad essere la voce ufficiale delle case guanelliane, La Divina Provvidenza intendeva anche fare opera di educazione alla fede cattolica, offrendo informazioni su temi sociali, pedagogici, dottrinali e di spiritualità. Con il passare degli anni la rivista si trova a proporre sempre più una riflessione sul significato dell’azione caritativa e sulla sua valenza evangelizzatrice. La carità diventa il perno centrale, l’anima di ogni comunicazione, come chiarisce una bella pagina anonima pubblicata nel settembre 1910: «è missione bella la sua. [La Divina Provvidenza] è l’eco della buona novella che il Fondatore viene annunziando ai poveri colle sue opere di carità; è lo squillo che sveglia i generosi perché ajutino la redenzione dei miseri. Ha fatti suoi i dolori dei poveri e ne racconta di mese in mese la patetica storia, invocando su di essi lo sguardo di Dio e la pietà degli uomini; esulta quando i cuori si commuovono, piange quando l’egoismo soffoca gli slanci della carità. Come è bella nella sua semplicità questa evangelizzazione della carità!».

I primi numeri del periodico, a cadenza mensile, erano formati da otto pagine, poi in seguito aumentate. Nel novembre 1895 il titolo diventerà La Divina Providenza e dal giugno 1899 La Divina Provvidenza. A partire dal gennaio 1911 (con periodi alterni) compariranno in modo consistente le fotografie a corredo degli articoli.

Don Guanella seguì sempre con attenzione il suo “bollettino” (come lo chiamava affettuosamente), vi scrisse personalmente molti articoli e ricercò validi collaboratori tra sacerdoti ma anche laici. Tra i primi ricordiamo don Luigi D’Antuono, un redentorista predicatore di origine campana, che testimoniò puntualmente i primi anni della Casa Divina Provvidenza e la costruzione della chiesa del Sacro Cuore; tra i secondi si possono citare Biagio Guadagni, direttore della Scuola Magistrale di Como, Zaccaria Pozzoni e soprattutto la nobildonna e scrittrice cattolica Maddalena Albini Crosta, a cui il Fondatore ne affidò la direzione dal 1900 al 1910. Alla morte di don Guanella si occuparono del periodico prima don Aurelio Bacciarini, quindi per lungo tempo don Leonardo Mazzucchi e poi mano a mano diversi confratelli che continuarono e continuano ancora oggi il lavoro del fondatore.

In centotrent’anni La Divina Provvidenza ha cambiato collaboratori, formato, periodicità, impaginazione, ma ha mantenuto lo spirito indicato dal Fondatore. Una preziosa eredità e, contemporaneamente un grande impegno, perché anche con un periodico si può e si deve promuovere la “cultura della carità” e la “carità culturale”.

Proroga dei termini per la presentazione delle domande al Bando per la selezione di 71.550 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero. Scadenza 20 febbraio 2023, ore 14:00

Con Decreto del Capo del Dipartimento n. 116/2023 è prorogato al 20 febbraio 2023, ore 14.00, il termine di presentazione delle domande di servizio civile universale previsto dall’art. 5 del Bando per la selezione di 71.550 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero, pubblicato sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale in data 15 dicembre 2022.

Conseguentemente, il termine ultimo per la trasmissione e la consegna, da parte degli enti, delle graduatorie dei giovani selezionati, di cui all’art. 7 del sopra citato Bando, è prorogato al 25 maggio 2023

https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/news/2023/2/proroga-bando-ordinario/

Sono stati dieci anni di proposta pastorale nel nostro Santuario con ricchezza di motivazioni e di iniziative di ottimo livello.

Sono i dieci anni in cui don MARCO GREGA come Superiore Provinciale e come Superiore della Casa Divina Provvidenza ha impresso al Santuario Sacro Cuore vitalità liturgica, animazione pastorale, proposta spirituale e dinamismo di relazioni quanto mai significative e di contenuto. Don Marco ci lascia per alcune regole di vita ecclesiale che a dire il vero hanno i loro vantaggi. Certamente a don Marco va la gratitudine per il suo delicato servizio da parte di tutto il Popolo di Dio che frequenta il Santuario. D’altra parte è stata la sua una presenza che si è espressa con intelligenza, con sensibilità e con gradualità di crescita nella gestione liturgica e pastorale. Il nostro Santuario in questi anni ha visto certamente una evoluzione nella sue espressioni di fede con una liturgia curata, sobria e coinvolgente. Si è pregato volentieri; si usciva di chiesa sereni e soddisfatti; si aveva la percezione di avere incontrato il Signore nel cammino della vita. Soprattutto la proposta di riflessione sulla Parola di Dio da parte di don Marco è stata curata dalla sua preparazione teologica e dalla sua sensibilità pastorale. Nelle omelie il suo è stato un argomentare partendo dalla Parola di Dio ma in prospettiva di una crescita nella fede in chi lo ascoltava. Un aspetto, forse non colto nella pienezza del suo valore, ma di enorme rilevanza pastorale per l’identità di un Santuario è stata la scelta da parte di don Marco di garantire la presenza di un Sacerdote ogni mattina e ogni pomeriggio per l’ascolto delle persone. Con questa scelta ha voluto dare una risposta ad una esigenza molto forte della nostra società e della Chiesa: quella di essere ascoltati, compresi, aiutati nelle situazioni ordinarie e difficili della vita. Infatti i Sacerdoti sono presenti per le confessioni, per la direzione spirituale ma anche per un dialogo di supporto alle persone. Grazie don Marco! Deve essere stato bello e gratificante anche per te l’avere lavorato nella vigna del Signore in questo modo. Noi riconosciamo il valore della tua persona e del tuo servizio e ne ringraziamo il Signore.

Giovedì 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore, celebriamo la 27esima Giornata Mondiale della Vita Consacrata.

Don Guanella, Fondatore di due Congregazioni, le ha poste sotto la protezione del Sacro Cuore, la cui chiesa segnava all’inizio la divisione tra il reparto maschile e femminile della Casa Divina Provvidenza. Anzi, originariamente aveva pensato di chiamare le sue suore proprio “Figlie del Sacro Cuore” (poi Figlie di Santa Maria della Provvidenza”) e i suoi religiosi “Figli del Sacro Cuore” (ora “Servi della Carità”).

Nello Statuto dei Figli del Sacro Cuore del 1898 egli scriveva: «L’istituto prende il nome dei Figli del sacro Cuore dal titolo della prima chiesa da essi fondata in Como unitamente all’ospizio detto Casa della divina Provvidenza. […] Primo patrono e padre dei Figli del sacro Cuore è lo stesso divin Cuore del Salvatore, che adorano sempre e che distinguono con special fervore nel mese del sacro Cuore, nel giorno e nell’ottava della festa».

E nel Regolamento interno dei Figli del Sacro Cuore nella Casa Divina Provvidenza del 1899: «L’adorazione e l’amore a questo Cuore divino deve apparire, come dal nome, così dalle parole e dalle opere dei Figli del sacro Cuore; i quali però non cesseranno di invocarlo le cento volte in ogni dì e, ripetendo spesso l’invocazione: “Dolce Cuor del mio Gesù ecc.”, intenderanno supplicare la carità del divin Cuore ad infondere loro le virtù convenienti ai seguaci e figli d’adozione di quel Cuore sacrosanto». E ancora nello Statuto: «I Figli del Sacro Cuore debbono congiungersi alla carità del divin Cuore e col soave legame di questa carità devono congiungersi fra di loro a vicenda. […] Le qualità del divin Cuore di Gesù Cristo bene praticate formano il mezzo più atto alla santificazione di sé e del prossimo».

Don Guanella ci ha dunque indicato nel Sacro Cuore non solo un Padre e patrono, ma anche un sommo esempio di carità da imitare.

Questa rubrica di poche righe sempre ci ha accompagnati a conoscere e a condividere i passi di crescita della nostra Chiesa locale: la Diocesi.

Questa ha recentemente concluso una grande esperienza con la quale ha letto se stessa nelle sue espressioni di fede: l’accoglienza della Parola, la celebrazione dei sacramenti, i servizi di amore alle persone… È stata l’esperienza del SINODO DIOCESANO.

Il lavoro di tante persone di questi ultimi anni ha prodotto un documento “LIBRO SINODALE” che presenta per il futuro il programma di vita per tutta la nostra Diocesi.

Il Libro Sinodale da parte dei cristiani va letto, va conosciuto e messo a fondamento di cammini di fede dei singoli e delle Comunità cristiane.

Con il tempo, senza alcuna fretta, da questo foglio faremo un tentativo di approccio al documento per condividere alcune provocazioni e sentirci partecipi delle scelte future della nostra Diocesi.

Il testo che è titolato “TESTIMONI DI MISERICORDIA” comprende tre parti.

Nella prima parte, “RICONOSCERE”, si rilegge il passato delle nostre Comunità cristiane e il presente alla luce del discernimento fatto dai Sinodali.

Nella seconda parte, “INTERPRETARE” sono indicate tre grandi linee di orientamento che oggi lo Spirito Santo suggerisce alla Chiesa per un adeguato rinnovamento.

Nella terza parte, “SCEGLIERE” sono contenute disposizioni più operative e normative per le Comunità della nostra Diocesi.

Nato a Lalatta di Pallanzano (PR) nel 1850, Andrea Ferrari fu vescovo di Como dal 1891 al 1894. Sostenne fin dagli inizi della sua opera don Guanella, di cui fu amico e consigliere.

Fu proprio Ferrari a suggerire a don Guanella che la nuova chiesa che il sacerdote desiderava costruire a Como non fosse solo per i ricoverati, ma che fosse aperta alla città e al territorio, luogo tangibile di incontro con Dio, padre di misericordia e provvidenza.

Anzi, ne fissò personalmente le dimensioni e il 6 aprile 1893 fu lieto di consacrare solennemente questo nostro Santuario.

Nominato arcivescovo di Milano e cardinale, Ferrari continuò la sua protezione alle fondazioni milanesi.

Fu mons. Ferrari che celebrò le esequie di don Guanella, tessendo un commosso elogio della sua carità, del suo instancabile farsi prossimo ai più poveri.

Mons. Ferrari morì a Milano il 2 febbraio 1921.

È il momento di candidarti! Scegli il progetto che fa per te e presenta online la tua domanda https://domandaonline.serviziocivile.it/ .

Se ti servono maggiori informazioni su opportunità e progetti puoi guardare il sito https://serviziocivile.cescproject.org/ , contattarci al numero 031296783 o alla mail serviziocivile.nord@guanelliani.it .

L’opera don Guanella propone, in Italia, progetti che hanno come ambito di intervento la tutela dei minori (in centri diurni o comunità residenziali: Como, Genova, Lecco, Milano), l’assistenza con anziani (in RSA: Barza d’Ispra, Castano, Caidate, Como e Nuova Olonio), l’assistenza a persone rifugiate (Como), l’accompagnamento a adulti con disagio sociale (Barza d’Ispra e Milano).

All’estero i progetti riguardano il sostegno a minori e giovani, anche con disabilità nei centri dell’opera don Guanella in R.D. Congo, Ghana e Nigeria.

I giovani ricevono un contributo spese di 444,30 euro mensili. Nei progetti all’estero viene aggiunta una diaria giornaliera che va dai 13 ai 15 euro a seconda del Paese di destinazione.

Le ore di impegno settimanali sono 25 su 5 giorni lavorativi. L’orario viene concordato con il referente del servizio.

Hai tempo fino al 10 febbraio!

CESC Project partecipa al bando, mettendo a disposizione per i giovani dai 18 ai 28 anni 536 posizioni per svolgere Servizio Civile Universale, 435 in 16 regioni italiane e 101 all’estero, in Europa, Asia, Africa e America del Sud. Nei nostri progetti sono previste anche 116 posizioni per giovani con minori opportunità economiche.

Per orientare alla scelta consapevole dei giovani, tra i nostri 35 progetti in Italia e 11 all’Estero, CESC Project mette a disposizione una pagina dedicata al bando https://serviziocivile.cescproject.org/ dove è possibile consultare tutte le informazioni utili in maniera semplice e immediata.

La pagina offre la possibilità di esplorare i progetti in Italia e all’Estero, anche grazie a una geolocalizzazione intuitiva delle sedi di servizio.

È un’opportunità di orientamento importante, per cogliere la grande opportunità del Servizio Civile Universale.

CESC Project, insieme ai 73 enti di accoglienza della sua rete coinvolti nel Bando, crede nel Servizio Civile Universale e vuole farlo conoscere come merita, investendo e invitando i giovani a fare domanda entro il 10 febbraio per cogliere l’occasione.

Svolgere il Servizio Civile è sinonimo di crescita umana, personale e civica, e permette di acquisire competenze trasversali e di cittadinanza per le future attività.

Nei nostri progetti si svolgono azioni di supporto alle comunità come l’assistenza a minori, donne, giovani in situazione di fragilità sociale e persone con disabilità.

I valori nonviolenti del Servizio Civile Universale guardano alla costruzione di buone relazioni per sé e per gli altri.

 


 

OPERA DON GUANELLA – COMO CASA DIVINA PROVVIDENZA

PROGETTI:

1

nome progetto: TERZO TEMPO
area di intervento: Adulti e terza età in condizione di disagio
posizioni aperte: 2

link al progetto: https://www.cescproject.org/main/2022/11/30/terzo-tempo/

2

nome progetto: SOLE CHE NASCE
area di intervento: Minori e giovani in condizioni di disagio o di esclusione sociale
posizioni aperte: 2

link al progetto: https://www.cescproject.org/main/2022/11/30/terzo-tempo/