Poco o tanto della Giornata Mondiale della Gioventù ne abbiamo sentito parlare.

La cosa ci ha toccato? Ci siamo interessati? Ne abbiamo colto il senso? Eppure è stato un fenomeno certamente originale, straordinario, una esperienza a cui hanno partecipato giovani da tutto il mondo (un milione e 500 mila).

Questi giovani si sono mossi per condividere: che cosa?

Ascoltando le loro testimonianze si rileva un fatto comune a tutti: hanno risposto ad un Dio che ama. Si sono sentiti riferimento del suo amore, scopo di una azione amorosa di Dio sulle loro persone, hanno potuto fruire della sensibilità dello stile di Dio.

Inoltre tale esperienza in quei giorni è diventata esperienza condivisa: c’era la gioia dello stare insieme, dell’avere le stesse sensazioni, del riconoscersi tutti figli di un Dio che è Padre.

Così nel giovani nasce, è nato il desiderio di ascoltare… la vita, la Parola, gli altri. È la gioia di far brillare le proprie persone, renderle splendenti ed appetibili. È la possibilità di offrire se stessi con coraggio e senza paure per il bene degli altri.

La nostra Chiesa diocesana è rinfrancata nella sua speranza da questa esperienza giovanile. Forse il nostro cammino di fede si fa più spedito con la presenza e la testimonianza di questi giovani nelle nostre comunità parrocchiali. Anche questo è tempo di Grazia.

È stata l’occasione non solo per fare un “tuffo” nel passato fatto di ricordi e di memorie, ma anche per condividere la gioia dello stare insieme e la volontà di continuare a seminare il bene!

ASSOCIAZIONE
EX ALLIEVI E AMICI
OPERA DON GUANELLA
C/O CASA DIVINA PROVVIDENZA COMO

RADUNO ANNUALE

In occasione dell’Ottobre Guanelliano

PROGRAMMA:
ORE 9.30 – Ritrovo e accoglienza (welcome coffee)
ORE 10.00 – S.Messa in Santuario
ORE 11.00 – Incontro c/o salone primo piano
ORE 12.30 – Pranzo in Sala Arcobaleno

PER INFO: GIOVANNI ANTENUCCI tel. 349 4673187

Lo scorso dicembre è stato ufficializzato l’inizio della nuova Provincia religiosa “San Luigi Guanella” dei Servi della Carità, che comprende la ex Provincia “Sacro Cuore”, la ex Provincia Romana “San Giuseppe” e anche le Comunità religiose di Israele e della Svizzera. La nuova Provincia ha sede canonica presso la Casa Divina Provvidenza di Como. La scelta di unire le due Province italiane è stata dettata dalla necessità di una sempre più stretta unione di forze e competenze tra religiosi, per una migliore comprensione delle dinamiche sociali e culturali in atto e una più efficace risposta ai bisogni dei poveri, secondo gli insegnamenti di don Guanella.

Il nuovo Consiglio Provinciale è costituito da don Alessandro Allegra (Superiore Provinciale), don Francesco Sposato (Vicario Provinciale e primo Consigliere), don Salvatore Apreda (secondo Consigliere), don Guido Matarrese (terzo Consigliere), don Giuseppe Venerito (quarto Consigliere), don Vincenzo Zolla (quinto Consigliere).

Il mese di settembre offre alcune ricorrenze mariane, fra le quali primeggia la festa della Natività della Madonna (8 settembre).

Non era nuova a don Guanella questa devozione, perché ne aveva scritto in alcune sue operette. Ne Le vie della Provvidenza ricorda di avere inaugurato la chiesetta eretta a Montespluga proprio il giorno della Natività di Maria del 1897. In Vieni meco si esprime senza mezzi termini: «Maria fu bambina ma non ebbe le imperfezioni di una infante». Nell’operetta O Padre, o Madre ritiene la Madonna, fin da bambina, dotata di quelli che il catechismo definisce doni preternaturali, posseduti da Adamo ed Eva prima del peccato originale: «Ell’è bambina di un dì, ma è perfetta nelle facoltà di intendere e volere». E già mostra i suoi sentimenti di madre: «Vuole provvedervi con bontà piissima». E, continua don Guanella, il figlio non può che lasciarsi attrarre da questo affetto: «Molto più quando si tratta di donna salvatrice, di donna madre, i figli sono obbligati di spiarne tutti gli andamenti e ritrarne tutti i begli esempi nel parlare, nel condursi, nel retto pensare. È da natura che il figlio abbia ad imitare la madre». Solo così vi è vera devozione: «E perché la vostra divozione a Maria sia devozione perfetta, voi dovete altresì imitare per quanto potete le sue virtù».

Una devozione che, nel suo equilibrio, don Guanella misura alle forze spirituali dell’individuo: «Sono enumerati tre gradi di devozione. È un figlio che dice alla madre: “Non voglio farle verun disgusto grave” e questi è figlio che piace. Altro figlio aggiunge: “Dippiù io voglio fare qualche dono alla mia genitrice”. Questi soddisfa meglio. Il terzo poi è diletto perché propone nobilmente così: “Voglio in tutto tener dietro agli esempi della madre per esserle più caro”».

Il Vescovo Oscar aveva inviato uno scritto ai giovani della nostra Diocesi prima che partissero per Lisbona a partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù.

È un testo che merita attenzione per la sensibilità educativa con cui il Vescovo approccia il mondo giovanile.

Innanzitutto invita i giovani a lasciare che Dio si prenda cura di loro. «Credi che il Signore ti cerca, ti aspetta, ti si propone». È Dio che vuole incontrarti per approfondire il suo rapporto con te.

La nostra fede si matura con l’accoglienza di un Dio che c’è nella nostra vita, prende l’iniziativa e si fa carico della nostra salvezza.

Poi il Vescovo invita a leggere la Giornata Mondiale nella sua portata, nei suoi contenuti e nella ricaduta sulla vita di ciascuno: è il prendersi in mano per stupire di una occasione di crescita.

Con la riflessione sulla propria esperienza si può crescere in modo concreto.

L’esperienza di Lisbona è invito a mettersi in gioco in maniera creativa perché i  giovani sono persone su cui la nostra Chiesa di Como può  fare affidamento. Ma soprattutto un invito ad indirizzarsi verso una “misura alta” di vita cristiana.

Come si vede quello del nostro Vescovo non è un approccio moralistico al mondo giovanile: è un prendere atto della ricchezza delle loro persone ed un invito ad autodeterminarsi nella scelte di vita con responsabilità.

Bello è sentirsi parte di una squadra e di un territorio, senso di appartenenza e collaborazione sono due valori fondanti per il nostro progetto sportivo con i giovani del centro di accoglienza… segui il nostro sito per scoprire i percorsi che stiamo costruendo insieme.

“I ragazzi che erano qui da noi facevano fatica ad integrarsi nella comunità”, così racconta Don Joseph descrivendoci il progetto per i giovani immigrati ospiti dell’associazione Don Guanella di Como.
“Nel 2016 abbiamo deciso di fondare una squadra di calcio. Il progetto ha aiutato molti ragazzi aiutandoli a trovare e successo nel mondo del lavoro. Imparando regole del fair play fuori e dentro il campo sono cresciuti anche a livello umano. A diventare uomini”.
“La cosa importante, più che il risultato sportivo, è mettere una squadra in campo che si faccia onore. Senza creare episodi negativi in campo”. dice l’allenatore Nicola. “Ho iniziato facendogli lezione di italiano, più che allentarli mi piace aiutarli a stare bene in campo e divertirsi”.
“Qui da noi sono passati più di 50 ragazzi” racconta Franco l’educatore “li accompagnano nella loro integrazione insegnando loro i lavori che sono più richiesti sul territorio di modo che possano avere un’opportunità di crescere e continuare con le loro gambe”.

La nostra comunità religiosa è in festa perché oggi il confratello don Francois Luvunu, cappellano delle nostre suore a Menaggio, ha festeggiato i 10 anni di ordinazione sacerdotale.

Sabato 10 giugno 2023 alle ore 10.00 nella Cattedrale di Como, il vescovo Oscar card. Cantoni ordinerà 4 nuovi presbiteri, tra cui don Alessio Cifani di Ponzate. Don Alessio, prima di entrare in Seminario, ha svolto un periodo di volontariato presso la Casa Divina Provvidenza, e ha riportato la sua esperienza in un articoletto pubblicato su La Divina Provvidenza 1- 2016:

Farsi vicini è bello e possibile

Ciao, mi presento, sono Alessio, ho vent’anni, e voglio condividere un’esperienza importante che sto vivendo.

Circa due mesi fa, era un sabato sera, grazie all’invito di Marta, una mia amica, abbiamo partecipato al cosiddetto “GirAmici” a Como. Ogni terzo sabato del mese il gruppo “Legami” organizza una serata in cui i giovani si trovano a Como, presso la chiesa di S. Cecilia e, dopo un momento di preghiera si dividono in gruppi e vanno a trovare profughi, senza tetto e persone bisognose in varie zone della città, portando qualcosa di caldo e soprattutto donando il proprio tempo per creare relazioni sincere con queste persone.

Così abbiamo partecipato anche noi e ci siamo uniti al gruppo che avrebbe incontrato i profughi presso la Casa Divina Provvidenza dell’Opera Don Guanella. Dopo aver passato una bella serata con i ragazzi ghanesi e nigeriani della mia età, ho pensato che avrei potuto incontrarli non solamente per un sabato al mese, ma con una frequenza maggiore. Da allora mi piace trascorrere il lunedì pomeriggio con loro, per condividere un po’ del mio tempo con questi nuovi amici. Non lo vivo come un obbligo, ma come una piacevole opportunità anche di crescita mia personale. Inoltre ho scoperto che alcuni di questi ragazzi condividono la stessa mia passione per la musica e così sto insegnando loro a suonare la tastiera. La musica è proprio un linguaggio universale! Quindi ogni settimana io e la mia amica andiamo al “Don Guanella”, e mentre insegno musica a chi lo desidera, lei propone delle altre attività agli altri che vengono. È proprio una bella esperienza!

Alessio

Siamo vicini a don Alessio con la preghiera e supplichiamo la benedizione divina su di lui per questa sua nuova missione!