Ormai si sente il profumo di primavera, che ci incoraggia a non perdere la speranza perché un’alba nuova sta sorgendo, un tempo nuovo sta compiendosi, il freddo sta lasciando il posto al calore del sole.
Il mandorlo è il primo albero a fiorire. In alcune zone del sud Italia già a febbraio si possono scorgere i primi germogli tra i rami. Nessun albero da frutto può sperare in una fioritura in quel periodo, ma lui, il mandorlo, sì. Fiorisce nel periodo in cui il freddo è ancora pungente e sembra non finire più.
E quando poi, a fine agosto, tutti i frutti estivi saranno ormai passati, ecco che il mandorlo compie la sua promessa donando il suo frutto, e arriva quando non te lo aspettavi più. Il mandorlo è il primo a fiorire e l’ultimo a fruttificare, una caratteristica tutta speciale come speciale è la vita.
La Pasqua, fulcro della nostra fede, ci invita a contemplare la Risurrezione di Cristo e la speranza che essa porta con sé. L’evento pasquale, come il mandorlo, ci parla di rinascita e di vita. Tutti e due ci parlano di fioritura che esplode in bellezza: sono un messaggero di gioia e di vitalità. Ci ricordano che, anche dopo i periodi più bui e freddi, la vita trova sempre un modo per emergere.
Il mandorlo, che anticipa la primavera, ci insegna che la resurrezione di Cristo è la promessa che anche noi possiamo rinascere, superando le difficoltà e affrontando le sofferenze.
La Pasqua è un invito a lasciare andare le paure e a riscoprire la luce e la vita. In questo tempo di grazia, possiamo riflettere su come, proprio come il mandorlo, anche noi siamo chiamati a fiorire, a portare amore e speranza intorno a noi.
Per questa Pasqua, e per tutto il mese di aprile, vi invito a contemplare la bellezza della creazione, a trovare conforto nella comunione con gli altri e a rinnovare il vostro impegno nella fede e nella carità. Che il messaggio di risurrezione e speranza possa riempire i vostri cuori come i fiori del mandorlo riempiono i campi primaverili.
Vi auguro una Pasqua serena, colma di amore, gioia e benedizioni. Possa la luce di Cristo Risorto illuminare i vostri giorni e far fiorire in voi la forza e la bellezza di una vita dedicata al servizio dei bisognosi e all’amore per il prossimo.
Don Nico Rutigliano, rettore