Don Guanella ci insegna – IL BATTESIMO DI GESÙ

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Nel mese di gennaio, con la celebrazione del Battesimo di Gesù, la liturgia chiude il tempo liturgico di Natale.

Gesù, pur non avendone bisogno, si immerge nel Giordano per mano di Giovanni Battista. Il battesimo di Giovanni era di acqua e penitenza, preparatorio; quello di Gesù è nel fuoco e nello Spirito Santo, definitivo, che santifica le acque e inaugura il nuovo patto. Gesù, accettando il battesimo, santifica le acque e inaugura la sua missione salvifica, rivelandosi pubblicamente come Agnello di Dio, Figlio dell’Uomo. Rappresenta il nostro battesimo, la nostra entrata nel popolo di Dio e la nostra partecipazione alla gloria di Cristo, con l’immagine dei fiumi dell’Apocalisse che sgorgano dal Giordano.

Ricordando l’episodio evangelico della barca sbattuta dalle onde, don Guanella ricorda: «Ma perché siamo in nave con Gesù, non dobbiamo credere che basti starsene oziosi e tranquilli. Noi siamo in navicella con Gesù e ne godiamo. Però attenzione ci vuole e rispetto. Poi è bisogno di remigare; se fa uopo dobbiamo lottare colle onde più furiose e in far questo raccomandarci a Dio… Ce ne porge ammaestramento altresì il Vangelo della presente festività» (Il Pane dell’anima, I Corso, I, 218).

Per questo ci invita: «In ogni anno, alla ricorrenza anniversaria del nostro Battesimo, rinnoviamo le promesse di servire Dio. Spesse volte tutto il popolo dei cristiani, nel primo dell’anno nuovo, si prostra davanti agli altare dello Altissimo e gridano: “Guerra a Satana, muoia il peccato, si distrugga la iniquità”. Il cielo in questo momento sorride benevolo e salva» (Vieni meco, III, 396).